Parlarne tra amici

Bobbi è bella, intelligente, carismatica, anticonformista e proviene da una famiglia agiata. Frances scrive, è forse meno sicura di sé, di certo non ricca e per di più sfuggente, spigolosa.

Entrambe sono giovanissime, entrambe eppure sono capaci di sentimenti, passioni e idee molto più grandi dei loro 21 anni. Sono due e una al tempo stesso, come due facce di una medaglia. Fino a quando la coppia non diventa un quartetto, grazie all’incontro con Melissa, e suo marito Nick.

Nick è un attore di un certo fascino e indecentemente bello, quanto fragile e mutevole nella sua mente. Sa che ama Melissa, ma forse anche Frances. Bobbi ama Frances e affascina tutti.

Le vite semplici di una coppia adulta in crisi e di due studentesse che giocano a fare le poetesse, si mescolano, cambiandosi vicendevolmente e in modo drastico.

I rapporti, coniugali ed extraconiugali, amorosi e di amicizia, si intrecciano, si scambiano, ma non si riducono a meri tradimenti, banali adulteri. Sono molto di più. Rivelano ad ognuno forze e debolezze proprie ed altrui, fanno gettare le maschere ed indossarne altre; fanno crescere chi si sente troppo giovane ed incompleto (per parafrasare Calvino) ed anche chi credeva di custodire quella completezza.

Parlarne tra amici è un romanzo corale, ma anche molto personale, in cui la penna della Rooney è come un occhio di bue sul palco di quel teatro che sono le pagine su cui si alternano i personaggi. Li delinea, li definisce carezzandone i contorni con cura e dolcezza, li perdona e li sgrida con uno schiaffo. Le voci dei personaggi sono filtrate per la maggior parte del tempo dalle apparenze dei social e dai telefoni. Quando finalmente si incontrano scoprono quanto ci fosse dietro. L’autrice come una giovane madre (o una perfetta sceneggiatrice Netflix) muove i quattro facendoli sbagliare e ricredere.

Cosa è giusto, cosa sbagliato? Cosa comporta davvero un rapporto, è davvero una cosa così esclusiva? Cosa cerchiamo in una persona, quello che già ci appartiene e riconosciamo come familiare o quello che non abbiamo e bramiamo? Dubbi, misunderstandings, perplessità, desideri sono gli ingredienti che ricordano un libro di Hornby, con la stessa ambientazione british (sebbene non siamo in Inghilterra) e lo stesso animo giovane, rock e sconclusionato, ma con quel quid in più tutto femminile.

La storia è un sali, scendi, resta, scendi in picchiata, poi alla fine, bum l’impatto di una telefonata, tre parole ed il punto.

Voto 8-/10

Cristina

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