Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
La storia di un’estate di cambiamento, del corpo e della mente, nel passaggio dall’infanzia ad un’età
più adulta, ed il mare diventa l’elemento perfetto per crescere. Il mare è calmo, sa cullare ma è anche mutevole e può fare paura, da regole da seguire per saperlo fronteggiare. Ed è tramite il mare, i libri e gli incontri della vita che il protagonista riesce ad affrontare il mutamento che sta attraversando. Lo stile e la meridionalità di De Luca sono gli ingredienti che catturano. Gli odori, i suoni ed i colori di quella Ischia che fa da sfondo si riescono quasi a percepire, diventano vividi.
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Le inchieste del commissario Collura di Andrea Camilleri
Il giallo è forse il genere letterario di elezione sotto l’ombrellone, meglio se il giallo è da crociera. Il commissario Vincenzo “Cecè” Collura è, infatti, in convalescenza, dopo una sapratoria, su una nave da crociera, ma, come in un moderno Assassinio sul Nilo, si trova a dover investigare su più o meno divertenti misteri, che hanno per protagonisti i passeggeri della nave. Una raccolta di piccoli racconti, leggeri ed arguti, nati dalla penna di Camilleri, papà del più famoso Salvo Montalbano, che riesce a costruire sempre storie brillanti con una punta di ironia che li contraddistingue.
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Viaggi e altri viaggi di Antonio Tabucchi
Tabucchi è senz’altro uno degli autori, italiani e non, più importanti del secondo Novecento e non si può non amarlo. In questo libro, in poche pagine, riesce a trascinarvi in giro per il mondo, mostrandovi i lati nascosti e più personali delle città e dei luoghi da lui visitati durante la sua vita. Una vera e propria “lonely planet romanzata” popolata di personaggi, ricordi ed aneddoti dello scrittore che, dopo aver letto la prima volta, riconsulterete ogni volta che farete un viaggio. Perchè non questa estate?
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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson
Di certo Allan Karlsson avrebbe potuto pensarci prima e, magari, comunicare agli interessati la sua decisione. In effetti non aveva mai riflettuto troppo sulle cose. Ecco perché quell’idea non ebbe neanche tempo di fissarsi nella sua testa che già aveva aperto la finestra della stanza al pianterreno della casa di riposo di Malmkoping, nel Sormland, per poi sgusciare fuori e atterrare nell’aiuola sottostante.
A suo modo la storia di un viaggio, o meglio di una fuga, in cui fatti assurdi della vicenda attuale si alternano ai racconti della rocambolesca vita di Allan, infarciti di personaggi famosi ed eventi della storia mondiale. Paradossale, divertente, fuori dagli schemi. Una lettura senza troppe pretese, se non quella di lasciarvi semplicemente trasportare dalla narrazione, senza la necessità di concentrarvi, e farvi due sane risate.
Se la mole non vi spaventa, non costituisce un problema per il bagaglio, e non avete ancora letto la saga della Ferrante, questo è il momento di farlo. In autunno arriverà sugli schermi la serie tv tratta dai quattro libri, perciò conviene giocare di anticipo. Torniamo a Napoli ed Ischia, al mare e alla veracità del sud. Racconti di estati di sole che cuoce la pelle e schiarisce i capelli e fa crescere, di inverni di libri, privazioni, matrimoni, litigi e vite parallele ma che comunque si intrecciano. Non è solamente la storia di un’amiciza ad essere narrata, è la storia di un quartiere, di una città, dell’Italia in oltre 50 anni. L’amore-odio tra Lila e Lenù è il fil rouge dell’intero racconto, un carrozzone su cui sale una moltitudine di personaggi (con altrettante vicende personali) che rende questa serie di romanzi uno spaccato di vita vera imperdibile. Vi tiene incollati dalla prima all’ultima pagina.




