Di cosa parliamo quando parliamo di libri. Facciamo il punto

Nuova tappa del blogtour Di cosa parliamo quando parliamo di libri, il percorso nato per la voglia di sviscerare a fondo il mondo libresco e cercare di fare il punto della situazione di quella che è l’editoria oggi, a fronte delle numerose pubblicazioni proposte dalle case editrice e di nomi di autori che fanno strabuzzare gli occhi ai cosiddetti “lettori forti”, perché identificano personaggi del mondo web e della televisione che con la lettura e la letteratura hanno davvero poco o nulla di affine. La prima tappa di questo blogtour è stata proprio il nostro blog: in quel primo appuntamento, … Continua a leggere Di cosa parliamo quando parliamo di libri. Facciamo il punto

#viteinpagina: Bridget Jones

Era il 1995, quando la scrittrice britannica Helen Fielding raccontò per la prima volta di Bridget Jones e della sua vita scombinata sul The Indipendent e sul The Daily Telegraph. Nel giro di qualche mese, quelli che ormai erano appuntamenti giornalistici fissi, divennero le parti di un libro che ebbe fin da subito un enorme successo internazionale. Tanto che, qualche anno dopo, la Fielding diede alle stampe il secondo volume, Che pasticcio, Bridget Jones. Entrambi i volumi sono scritti sotto forma di diario. A dar voce ai suoi pensieri, proprio lei, Bridget Jones. Questo personaggio è, ormai, diventato iconico. Perché, … Continua a leggere #viteinpagina: Bridget Jones

Se non avessi più te: scoprirsi donne

Il rimpianto è una cosa seria. È il più crudele dei sentimenti, si appiccica addosso e non si scolla più. Rimane lì, a fissare la nostra vita e a giudicarla, mandandoci in giro con un “se solo” lampeggiante sulla testa che nessuno vede, tranne noi. Vittoria Arduini lo sa bene. Mamma e nonna a tempo pieno, ha messo i suoi doveri di mamma e moglie prima di quelli di donna. Tanti anni dopo, però, la vita le offre la possibilità di rimediare e riprendersi la sua felicità. Cosa farà Vittoria, questa volta? E poi c’è sua figlia. Riuscirà a scindere … Continua a leggere Se non avessi più te: scoprirsi donne

#viteinpagina: Stra-ordinario Stoner

William Stoner si iscrisse all’Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della prima guerra mondiale, gli fu conferito il dottorato in Filosofia e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido. Quando morì, i colleghi donarono alla biblioteca dell’università un manoscritto medievale, in segno di ricordo. Il manoscritto si trova ancora oggi nella sezione dei “Libri rari”, con la dedica: «Donato alla … Continua a leggere #viteinpagina: Stra-ordinario Stoner

Di un caro amico vi scrivo: la bellezza dei libri di Alessandro Baricco

“Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini – mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità – verità – ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, … Continua a leggere Di un caro amico vi scrivo: la bellezza dei libri di Alessandro Baricco

Una canzone per Nick Hornby

Cosa hanno in comune un ricco single londinese (portato sul grande schermo da Hugh Grant) ed un ragazzino difficile, il proprietario di un negozio di dischi, una diciottenne, un presentatore della tv britannica ed una anziana signora? Delle vite complicate partorite dalla mente di Nick Hornby. Da un po’ nel “bookstagram” vedo girare nuovamente Hornby, penna ironica e divertente che personalmente ho imparato ad amare solo qualche anno fa con High Fidelity prima e con About a boy dopo, e così ho deciso di buttarmi in Non buttiamoci giù. E non ne sto rimanendo affatto delusa. Il “plot” (i romanzi … Continua a leggere Una canzone per Nick Hornby