Ci sono autori che entrano nel cuore e difficilmente ne escono; autori che diventano quasi degli amici intimi, tanto si impara a conoscerli. Sarà il loro stile, saranno le loro storie, fatto sta che entrano nelle nostre vite e non ne escono più.
Ad esempio, avete mai sentito parlare dell’effetto Màrquez?
No, non è una malattia ereditaria. E nemmeno una nuova calamità naturale annunciata al telegiornale.
L’effetto Màrquez riguarda quello che succede quando si comincia a leggere uno dei suoi libri.
Provare per credere: entrate in libreria e compratene uno a caso. Vedrete che, dopo averlo letto, sentirete l’estremo bisogno di leggerne un altro dei suoi, poi un altro ancora e così via, fin quando, purtroppo, ad un certo punto, i suoi scritti saranno terminati.
Cosa rende così speciale questo autore morto solo qualche anno fa? Difficile rispondere a questa domanda, praticamente impossibile.Però Gabriel – ma sì, prendiamoci confidenza, non si offenderà! – è davvero speciale. Ogni sua frase, ogni suo personaggio, ogni sua storia ha il suo perché. Niente di ciò che scrive è banale o già sentito.
Vi è salita un po’ di curiosità e non sapete da dove cominciare? Ecco per voi qualche titolo.
- L’amore ai tempi del colera: romantico, passionale e appassionato. Un libro che narra un amore del passato, ma che non passa mai;
- Cent’anni di solitudine: dall’avvio un po’ faticoso, ma anche dalla morale perfetta. Non lasciatevi intimorire dalla sua mole e lasciatevi coinvolgere dalla storia di una famiglia che, magari, potrebbe essere la vostra;
- Memoria delle mie puttane tristi: malinconico, ma dannatamente vero. Diretto, confidenziale, non lascia spazio a menzogna alcuna;
- Nessuno scrive al colonnello: la debolezza umana, in questo breve, ma intenso libro, la fa da padrona. Quando arriva, nella vita, il momento di arrendersi? Che poi, arriva davvero?
- Dell’amore e di altri demoni: lì, al confine tra il peccato e la purezza, giace l’amore. Appeso al filo del rasoio, questo sentimento ci rianima e ci logora a fasi alterne, talvolta così ravvicinate da confonderci. E questo Màrquez lo sa raccontare benissimo.
Questi sono solo alcuni, dei capolavori che questo meraviglioso scrittore ci ha lasciato. Tutti diversi, ma, in fondo, tutti simili, accomunati da un’unica grande verità: l’uomo è mortale, ma il suo essere no, quello si tramanderà di gente in gente, di generazione in generazione, per renderci tutti diversi, ma tutti dannatamente simili, nella nostra precarietà d’animo.


