Una canzone per Nick Hornby

Cosa hanno in comune un ricco single londinese (portato sul grande schermo da Hugh Grant) ed un ragazzino difficile, il proprietario di un negozio di dischi, una diciottenne, un presentatore della tv britannica ed una anziana signora? Delle vite complicate partorite dalla mente di Nick Hornby. Da un po’ nel “bookstagram” vedo girare nuovamente Hornby, penna ironica e divertente che personalmente ho imparato ad amare solo qualche anno fa con High Fidelity prima e con About a boy dopo, e così ho deciso di buttarmi in Non buttiamoci giù. E non ne sto rimanendo affatto delusa. Il “plot” (i romanzi … Continua a leggere Una canzone per Nick Hornby

Il mio nome è Leon: occhi di bambino raccontano

Ha nove anni, Leon. Ha gli occhi grandi e innocenti, Leon. E li usa per scrutare il suo mondo e raccontarlo. Li usa per tenere d’occhio la sua mamma, una donna piena di problemi della quale si prende cura con amore incondizionato. Li usa per vedere cosa combina Jake, il suo fratellino appena nato, al quale vuole da subito un gran bene. Li usa per vedere spuntare suo padre da qualche parte. Li usa per scrutare la donna che vuole prendere il posto di sua madre. Sono trasparenti, gli occhi di Leon, chiedono e donano amore. E hanno già sofferto … Continua a leggere Il mio nome è Leon: occhi di bambino raccontano

Màrquez che passione.

Ci sono autori che entrano nel cuore e difficilmente ne escono; autori che diventano quasi degli amici intimi, tanto si impara a conoscerli. Sarà il loro stile, saranno le loro storie, fatto sta che entrano nelle nostre vite e non ne escono più. Ad esempio, avete mai sentito parlare dell’effetto Màrquez?  No, non è una malattia ereditaria. E nemmeno una nuova calamità naturale annunciata al telegiornale. L’effetto Màrquez riguarda quello che succede quando si comincia a leggere uno dei suoi libri.  Provare per credere: entrate in libreria e compratene uno a caso. Vedrete che, dopo averlo letto, sentirete l’estremo bisogno … Continua a leggere Màrquez che passione.

Trilogia di New York: un allucinante "poliziesco"

“Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All’inizio, non c’erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato … Continua a leggere Trilogia di New York: un allucinante "poliziesco"

Libri che in vacanza

Giunge agosto e con esso le agognate “ferie”, in cui, pallidi come cenci, ci avventuriamo, zaini in spalla, teli in borsa o trolley al seguito, verso i luoghi vacanzieri. Che si preferisca il mare o la montagna, per un bookaddicted ciò che davvero conta è portare con sè almeno un libro da poter leggere. Perciò ecco i cinque libri che ti passa  leggeri, o comunque brevi, che stanno in valigia. I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E … Continua a leggere Libri che in vacanza

La sovrana lettrice: mille punti ad Elisabetta!

Un po’ datato, certo, ma assolutamente non fuori moda: stiamo parlando di ‘La sovrana lettrice’, libro scritto da Alan Bennet e, in Italia, edito da Adelphi nel 2007. Protagonista assoluta di queste pagine, lei, la mitica regina d’Inghilterra. Lei, questa donna che è ormai un mito che si tramanda di generazione in generazione, la fa da padrona dall’inizio alla fine. Con una compagnia d’eccezione: i libri. Lontana dalla lettura anni luce, Sua Maestà vi si avvicina totalmente per caso, anzi, quasi per sbaglio. Eppure, da quel momento, per chissà quale strana magia, non riuscirà a fare altro che leggere. Libri … Continua a leggere La sovrana lettrice: mille punti ad Elisabetta!