#viteinpagina: Stra-ordinario Stoner

William Stoner si iscrisse all’Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della prima guerra mondiale, gli fu conferito il dottorato in Filosofia e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido. Quando morì, i colleghi donarono alla biblioteca dell’università un manoscritto medievale, in segno di ricordo. Il manoscritto si trova ancora oggi nella sezione dei “Libri rari”, con la dedica: «Donato alla … Continua a leggere #viteinpagina: Stra-ordinario Stoner

Quando siete felici, fateci caso: storia di un grande ‘mah’

Sono anni che hai un libro nella tua wishlist; per una serie di sfortunati eventi, non lo hai mai comprato o ricevuto, il che per te è un grande cruccio. Poi, un giorno, accade: stai facendo il tuo giro di acquisti librosi e lo vedi lì, in bella mostra sul bancone, pure scontato. E allora che fai, te lo lasci sfuggire? No, non questa volta. Il suo momento è arrivato. lo senti. Con un livello di felicità pari a quello che ti provoca una pizza, appena possibile, ne cominci la lettura. E poi… succede. Ti bastano poche pagine per capire … Continua a leggere Quando siete felici, fateci caso: storia di un grande ‘mah’

#viteinpagina: Il Capitano è fuori a pranzo

“Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità.” Recita così uno degli stralci del libro ‘Il Capitano è fuori a pranzo’, l’ultimo capolavoro di Charles Bukowski, edito da Feltrinelli nel 2000. Si tratta di un diario tenuto dall’autore stesso dal 28 agosto 1991 al 27 febbraio 1993. Diretto, schietto e senza peli sulla lingua, in queste pagine Bukowski racconta le sue giornate … Continua a leggere #viteinpagina: Il Capitano è fuori a pranzo

‘D’amore si muore ma io no’: guida ironica per gli innamorati impacciati

Ironico, simpatico, incisivo, estremamente onesto: questo è Guido Catalano, questo è ‘D’amore si muore, ma io no’. Edito nel 2016 da Rizzoli, questo romanzo parla agli innamorati impacciati, quelli che proprio non ce la possono fare a non essere impacciati e rivolgersi normalmente a qualcuno appena conosciuto. Come si chiede a qualcuno di uscire? Qual è il momento giusto per baciare? Giacomo, il protagonista di questa storia, non lo sa e, proprio come tutti, va per tentativi, arrancando nel labirintico mondo dell’innamoramento. Era da un po’ che volevo leggere qualcosa di Guido Catalano; poi, un paio di settimane fa, questo … Continua a leggere ‘D’amore si muore ma io no’: guida ironica per gli innamorati impacciati

#schermidicarta: L’incubo di Hill House

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. hill house, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di hill house, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola. Lo … Continua a leggere #schermidicarta: L’incubo di Hill House

L’Assassinio del commendatore: l’impeccabile ritorno di Haruki Murakami

‘Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano’: e lui è tornato. No, non sono impazzita, non sto parlando della mia vita sentimentale (anche se una grande parte del mio cuore è suo); sto parlando di Murakami, un degli scrittori più – celebri probabilmente – al mondo. È da poco uscito il suo ultimo romanzo e, ovviamente, non poteva non essere mio. Il libro si intitola L’assassinio del commendatore. Libro primo. Idee che affiorano ed è, appunto, il primo libro di due. Come già era successo con la trilogia 1Q84, l’autore giapponese decide di raccontare la storia dividendola in … Continua a leggere L’Assassinio del commendatore: l’impeccabile ritorno di Haruki Murakami

#viteinpagina: Frankenstein

Fu in una cupa notte di novembre che vidi la realizzazione delle mie fatiche. Con un’inquietudine che rasentava il parossismo, misi assieme attorno a me gli strumenti della vita con cui avrei potuto infondere una scintilla di esistenza nella cosa inanimata che giaceva ai miei piedi. Era già l’una del mattino; la pioggia picchiettava lugubre contro i vetri e la mia candela era quasi consumata quando, alla fievole luce che si stava esaurendo, io vidi aprirsi l’occhio giallo, privo di espressione, della creatura; respirava a fatica, e un moto convulso agitava le sue membra. Come posso spiegare le mie emozioni … Continua a leggere #viteinpagina: Frankenstein